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Skipper e Pollux
Skipper & Pollux era un’azienda italiana produttrice di mobili e illuminazione, nota per la realizzazione di tavoli, scrivanie, mobili contenitori, sedute e lampade dal design raffinato. Sebbene le informazioni sulle origini dell’azienda rimangano limitate, le sue creazioni degli anni ’70 e ’80 hanno riscosso un rinnovato successo sul mercato del vintage. Skipper è particolarmente apprezzata per la sua capacità di coniugare la limpidezza modernista con una sensibilità scultorea, tipica dei primi anni del postmodernismo.
L’azienda ha collaborato con designer di rilievo, tra cui Bruno Gecchelin, Claudio Sallochi, Hans von Klier e, soprattutto, Angelo Mangiarotti. Gecchelin ha svolto un ruolo centrale nella produzione di illuminazione di Skipper, progettando lampade minimaliste in materiali quali il marmo di Carrara e il metallo laccato. La sua lampada da terra «Mezzeluna» (1975) è tra i progetti di illuminazione più iconici di Skipper. La lampada da terra «Riflessione» di Claudio Sallochi ha ulteriormente rafforzato la reputazione dell’azienda nel settore dell’illuminazione ed è oggi molto ricercata.
Nel campo del design d’arredo, Angelo Mangiarotti ha creato le opere più celebri di Skipper. Il suo approccio scultoreo è esemplificato dal tavolo «Eros» (1970), caratterizzato da un piano in marmo in equilibrio su una base conica grazie al solo effetto della gravità. Progetti successivi, quali il tavolo «Incas», il sistema di scaffalature «Estral», la sedia «Chicago» e il tavolo «Central», hanno consolidato la posizione di Skipper al crocevia tra il design italiano moderno e postmoderno.